Booklet del CD della VIA CRUCIS di Walter Zweifel-Patocchi.

Via Crucis
umana

L'opera poetica: la "Via Crucis" di Pericle Patocchi

"A tutti gli orizzonti della terra, sui muri delle chiese, lungo i viali e le scalinate che conducono ai santuari, le scene della Via Crucis sorgono immobili. Lavate dalla pioggia, coperte di calce viva, nascoste nella notte, eccole a poco a poco trasudare, delinearsi sempre uguali, implacabili. E nel loro cuore gli uomini non cessano di ripetere quei gesti. Gli uomini continuano a condannare, a tormentare, a uccidere Cristo nell'anima e nella carne dei loro simili. Carnefici e vittime gli uni degli altri non riescono pertanto a uccidere l'amore". Con queste parole il poeta ticinese Pericle Patocchi introduceva la lettura del suo "Chemin de croix" ai microfoni della Radio (RSI) in un'intervista del febbraio 1965.
Il 13 dicembre 1967 alla Biblioteca cantonale di Lugano è stata presentata la raccolta poetica "Chemin de Croix"(Via Crucis) di Pericle Patocchi, stampata da Giulio Topi come edizione d'arte fuori commercio. L'opera contiene 14 poemetti in francese, con la traduzione italiana a fronte del premio Nobel Salvatore Quasimodo, Illustrati da 14 acqueforti di Mario Marioni e con la prefazione dell'Accademico di Francia André Chamson.
"Quest'opera lega la parola pronunciata con voce tanto fraterna - per radici, storia e civiltà da formare un nodo che coinvolge il nostro più profondo sentimento della cultura e della poesia alla testimonianza, per segno ed immagine, di un dramma antico nell'arte come nella coscienza dell'uomo, e sempre e diversamente nuovo ed aperto: anche se all'uomo s'aprirà sulla terra la speranza della pace e della giustizia, ed egli camminerà, abbattendo ipocrisie ed inganno, verso la felicità, troppa presente crudeltà dolorosamente ci assicura che c'è ancora e sempre qualche luogo, che magari appartiene a lontane geografie delle carte, della saggistica, dell'economia, dell'antropologia, di diari e memorie, ma è avvicinato e fatto patria di tutti su ben altre carte da un destino che riconosciamo comune, giocato sulla stessa zolla. (...) Non so se si possa definire il poema ideato da Pericle Patocchi una Via Crucis laica. Forse lo è per il rifiuto di ogni riferimento iconografico tradizionale, per il trasferimento della passione di Cristo, senza il suo più alto significato di salvazione spirituale, ma testimonianza indistruttibile della condizione umana, dentro l'esistenza dell'uomo e degli uomini, oggi, in un mondo di realtà ben precise e disumanizzanti. Penso, comunque, che astraendo dal significato teologico, non si nasconda mai, qui, il significato religioso, di quella religione che pone l'amore per gli uomini, per la giustizia, a comandamento della coscienza individuale e collettiva. Le invenzioni, diciamo le formelle di questo nuovo "Chemin de croix", si avvalgono di un linguaggio di esemplare chiarezza che si distilla in un "goutte à goutte de cristal". È un nuovo dono di un poeta che crede nella vita della poesia e al suo significato nella società; e crede nel suo valore di sodalizio di spiriti fraterni. Salvatore Quasimodo, uno dei maestri della poesia contemporanea, che la vicenda spesso tragica dell'uomo del nostro tempo sente con profondità e coscienza di un testimone, ha continuato con Patocchi una collaborazione che lo vede ora in veste di traduttore, dopo aver affidato all'amico, per la versione francese, molti di quei versi che lo resero famoso e che divennero emblematici di una felice stagione della nostra poesia: un segno generoso di stima, al quale oggi s'aggiunge un gesto di amicizia, il segno premonitore, la sensibile testimonianza di un comune destino". (Adriano Soldini: dall'introduzione della riedizione del 1969)

Notizie biografiche

Il poeta autore: Pericle Patocchi nasce a Lugano il 9 marzo 1911 e si spegne il venerdì santo del 1968 (13 aprile) a Loèche-Les-Bains. Figlio di Remo Patocchi, "Pittore delle Alpi" e Asia Perea, milanese d'origine spagnola, che il poeta perde a soli 10 anni, frequenta le scuole secondarie a Varese e a Milano dove stringe amicizia con il pittore Aligi Sassu e con noti esponenti futuristi: Carlo Carrà, Aldo Palazzeschi, F.T. Martinetti.... All'età di 17 anni espone alla Biennale di Venezia con Aligi Sassu. Ritornato in Svizzera consegue la maturità federale a Sion. Nel 1935 Pericle licenza in Scienze sociali a Ginevra, nel 1939 licenza in Belle lettere all'università di Friborgo (CH). Insegna lingua e letteratura francese dapprima alla Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona e dal 1951 al Liceo Cantonale di Lugano. La sua attività letteraria, intensissima di collaborazioni, traduzioni e pubblicazioni liriche, meritò oltre a tre premi Schiller ("Colombes délivrées" 1942, "Nella chiara profondità" 1944, "Pure perte" 1960) il riconoscimento di "Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres" dell'Accademia di Francia. Nel 1963 pubblica "Poèmes" traduzione di poesie del premio Nobel Salvatore Quasimodo e nel 1967 "Chemin de croix" - "Via Crucis" nell'edizione bilingue tradotta in italiano da Quasimodo. I suoi contemporanei riconoscono in lui un "poeta della transparenza": mette in luce il nucleo oscuro degli esseri e delle cose.

Il poeta traduttore: Salvatore Quasimodo (Modica 20.08.1901 - Napoli 14.06.1968) Con le liriche riunite sotto il titolo "Ed è subito sera" si affermò come uno dei più importanti esponenti dell'ermetismo. L'esperienza della guerra e dell'occupazione tedesca segnò tuttavia una svolta decisiva nella sua poesia. "Con il piede straniero sopra il cuore" 1946, "Giorno dopo giorno " 1947, "La vita non è sogno" 1949, "Il falso e vero verde 1954, "La terra imparreggiabile" 1958, "Dare e avere" 1966, si avverte un graduale distacco dall'ermetismo, lo stile si fa più trasparente e predominano il senso del tragico, la partecipazione all'infelicità e alle pene di chi soffre. Fu apprezzato traduttore di testi classici e moderni. Nel 1959 gli fu assegnato il premio Nobel di letteratura.

L'artista pittore: Mario Marioni (Milano 2.09.1910 - Mendrisio 18.03.1987). Fin da ragazzo, nell'atelier calcografico del padre Federico (originario di Claro, Canton Ticino), conosce e frequenta importanti artisti attivi a Milano nel primo Novecento. In questi anni sperimenta le tecniche dell'incisione calcografica e collabora con il padre. Per la pittura è allievo di Giovanni Lentini. Dal 1943 al 1950 vive a Lugano dove collabora quale pittore e saggista con giornali e riviste ticinesi e dove nel 1946 ha luogo la sua prima esposizione personale. Ritornato a Milano lavora per l'editore Luigi Filippo Bolaffio di Lenno(Co) il quale allestisce negli anni '70 due mostre personali di Marioni incisore. Negli anni Sessanta crea una serie di incisioni per alcune pubblicazioni degli editori stampatori Giulio e Fulvio Topi di Lugano fra cui le 14 acqueforti per illustrare il "Chemin de croix " (Via Crucis) di Pericle Patocchi. Sua è l'immagine simbolica della croce raffigurata sulla copertina del CD.

L'opera musicale: la "Via Crucis" di Walter Zweifel

La scrittura musicale di Zweifel attinge a vari tipi di stile e di forme per creare un grande affresco musicale, risultato di un lavoro evidentemente pensato e maturato nel corso di un lungo periodo. Colpiscono la libertà e il rigore coi quali il compositore si muove all'interno di un linguaggio musicale eterogeneo: nelle imitazioni strumentali ecco affiorare elementi linguistici propri della più osservata tradizione musicale barocca; nel tappeto sonoro traspare, limpida, la sapienza di chi ha tanto lavorato con suoni campionati e computerizzati; nella scrittura corale il gusto per la ricerca timbrica e, in tutta la composizione, il marchio indelebile di chi affonda la propria scrittura in una formazione musicale che guarda con rispetto alla tradizione.
Nelle stazioni della Via Crucis, in momenti ogni volta diversi, la musica si apre per accogliere i testi letti. Nella versione originale in francese sentiamo il testo direttamente dalla voce di Pericle Patocchi: non declamato, non recitato, ma semplicemente detto che, proprio per questo, mantiene tutta la sua forza espressiva e la sua straordinaria attualità. (Luigi Marzola, direttore del coro Cantemus, insegnante al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano).
"La mia opera è orientata su elementi musicali barocchi, classici e impressionistici della musica sacra. Si tratta di una composizione per violoncello, oboe, violino, percussioni, coro, ritmi ed effetti ambientali. I suoni sintetici si uniscono e fondono organicamente con quelli prodotti dagli strumenti classici e con le voci del coro. Polifonia e armonia simboleggiano gli assi direzionali della croce: verticale e orizzontale. Il coro incarna la folla, il violoncello il sofferente, l'oboe la madre e la pietà femminile, il violino lo spirito, l'Angelo, le percussioni il Tempo.
Suoni, grida e rumori creano effetti fortemente drammatici".

Pericle Patocchi e Salvatore Quasimodo

Notizie biografiche

Walter Zweifel nasce a Hasle (Berna) il 4. 04. 1955. Già all'età di 4 anni i genitori adottivi lo avviano all'educazione musicale. A 8 anni inizia con il pianoforte. Frequenta il conservatorio di Winterthur dove si diploma nelle materie di pedagogia musicale e storia della musica. A 21 anni si iscrive alla "Musikakademie" a Zurigo dove consegue il diploma di organo con il prof. Hans Vollenweider, direzione di coro con Emil Schenk, teoria musicale e composizione. Durante la formazione al conservatorio segue una via musicale parallela fatta di sperimentazioni con i primi synthesizer, di composizioni per esposizioni d'arte, di formazione di gruppi performance, musica per show multimediali, attingendo ispirazione anche dai gruppi pop in voga presso i giovani dell'epoca come i "Pink Floyd", "Emerson, Lake and Palmer", "Genesis". Terminati gli studi, si impegna in tournées con gruppi teatrali, sperimentazioni in Germania con compositori contemporanei come John Cage e Maurizio Kagel. Dal 1983 inizia una feconda attività come compositore, arrangiatore, strumentista (keyboard) e come autodidatta impara le tecniche del suono in diversi studi di registrazione (Svizzera, Germania). Per necessità e curiosità accetta innumerevoli incarichi in produzioni europee e canadesi. Dal 1991, grazie a un consistente bagaglio di esperienze, gli vengono affidati ruoli di direzione musicale e produttore artistico. Come un abile giocoliere si destreggia maneggiando ogni genere musicale in un processo di fusioni reciproche senza perdere livello ed equilibrio. Nel 2004 si è cimentato con una composizione per campane, coro e strumenti in un evento multimediale. Dal 1996 ha iniziato a comporre la musica sul poema "Via Crucis" del poeta Patocchi.

VIA CRUCIS, seconda stazione di Mario Marioni

I

A l'entrée de la ville ils sourient
dans une lueur jaune
on n'est plus des enfants
la zone
est dure à traverser

ils condamnent dans leur coeur
un regard qui les gêne
la mort
se déguise en chrysanthème

I

Sulla porta della città sorridono
in una luce gialla
non siamo più ragazzi
la zona
è dura da traversare

essi condannano nel loro cuore
uno sguardo che li ostacola
la morte
si traveste da crisantemo

II

Puisque quelqu'un doit souffrir
plutôt lui que moi
plutôt
ses enfants que les miens

au pays de la faim
une forêt de bras
qui s'ouvrent en croix

II

Se qualcuno deve soffrire
meglio lui di me
meglio
i suoi figli che i miei

ne paese della fame
una foresta di braccia
che si aprono in croce

III

Au coeur de la fête
un homme est tombé
tu passes
il ne faut pas contempler
la misère des autres

celui qui s'arrête
aboutit à quelque impasse

III

Nel cuore della festa
un uomo è caduto
tu passi
non si deve guardare
la miseria degli altri

chi si ferma
finisce in un vicolo cieco

IV

Il y a toujours une femme très pâle
au sommet de l'arène
où cinglent les fouets
la peur
est aux aguets dans nos ventres
la pitié
a le visage des mères

IV

C'è sempre una donna molto pallida
in cima all'arena
dove vibrano le fruste
la paura
è in agguato nel nostro ventre
la pietà
ha il volto delle madri

V

Je rends la pièce qui roule
de ta besace
édenté
tu me souris de ton mieux

j'ai si honte!
l'amour
me recouvre de son voile

V

Restituisco la moneta che rotola
dalla tua bisaccia
senza denti
come meglio puoi mi sorridi

e ho vergogna!
l'amore
mi copre col suo velo

VI

Beau suaire d'un jour gris
où suinte un visage si pur

je lève le mien labouré
de moisissure et d'orgueil

et je me sens tomber de pluie
de toutes les Pâques sur moi

tandis que chante le bouvreil
dans la profonde verdure

VI

Bel sudario di un giorno grigio
dove gocciola un volto così puro

alzo il mio segnato
di muffa e orgoglio

e sento cadere la pioggia
di tutte le Pasque su di me

mentre canta il fringuello marino
nel verde profondo

VII

Derrière les dentelles sous l'or
des lumières diluées
dans la brume
une forme
humaine s'est écroulée

le disque tourne
les fourrures
ont glissé dans la chaleur
et la porte tournante se ferme

VII

Al di là dei pizzi sotto l'oro
delle luci sciolte
nella bruma
una forma
umana è crollata

il disco gira
le pellicce
entrano nel tepore
e la porta girevole si chiude

VIII

Il y avait beaucoup de femmes
le long de l'allée
des voitures
à la croix rouge passaient
les sirènes
transperçaient les carillons de Notre-Dame
et le casques flambaient aux lueurs
des vitrines
on criait
le bulletin des victoires

VIII

C'erano molte donne
lungo il viale
e passavano
vetture della croce rossa
le sirene
foravano il carillon di Notre-Dame
e fiammeggiavano i caschi alle luci
delle vetrine
si gridava
il bollettino delle vittorie

IX

Pour la troisième fois
l'homme franchit le seuil
de la salle blanche
le sang
coula sur le parquet
de l'hôpital
la mère
se tenait devant la porte
transparente

IX

Per la terza volta
l'uomo superò la soglia
della sala bianca
il sangue
colava sul pavimento
dell'ospedale
la madre
restò davanti alla porta
trasparente

X

Quand on emporta ses meubles
et la maison fut vide il descendit
dans le café du coin
les déguisés
glissèrent du vinaigre dans son vin
tandis que la servante s'esclaffait

X

Quando portarono via i suoi mobili
e la casa restò vuota egli scese
nel caffè dell'angolo
i travestiti
mescolarono aceto nel suo vino
mentre la serva scoppiava a ridere

XI

Ici est ta place
aux cuisines
aux mines d'or aux voiries
dans les salines qui fument
devant la mer
ici
aux quatre coins de la terre
des clous
percent des mains bienfaisantes
et le vent tiède tournoie dans les fleurs

XI

Qui è il tuo posto
nelle cucine
nelle miniere d'oro nelle fogne
nelle saline che fumano
davanti al mare
qui
ai quattro angoli della terra
dei chiodi
bucano mani pietose
e il vento tiepido gira nei fiori

XII

Ou le tua parce qu'il connaissait
son origine
un homme
qui oeuvre en innocence est un péril

sa douleur
transperça le soleil
mon Père
pourquoi m'as-tu abandonné?

XII

Per questo lo uccisero:
sapeva la sua origine
un uomo
che agisce con innocenza è un pericolo

il suo dolore
passò oltre il sole
Padre
perché mi hai abbandonato?

XIII

Haute et bleue
elle berce la mort et se penche
sur quel visage?
peau noire
muscles de marbre noir
au pied de l'arbre à la corde arrachée

XIII

Alta e azzurra
culla la morte e si piega
su quale volto?
pelle nera
muscoli di marmo nero
ai piedi dell'albero dalla corda strappata

XIV

Le soleil est dans la terre
tout le ciel sous une dalle
les soldats veillent
des anges
rôdent autour
la brise
remue l'herbe des tombes
les morts
ont des sourires qui chantent
dans le ramage des grives

XIV

Il sole è nella terra
tutto il cielo sotto una pietra
i soldati vegliano
angeli
vagano intorno
la brezza
muove l'erba delle tombe
i morti
hanno sorrisi che cantano
nel trillare dei tordi

VIA CRUCIS quattordicesima stazione, di Mario Marioni

Walter Zweifel-Patocchi Zeno Gabaglio coro Cantemus

Mirko Tripputi Maria Rosa D'Aprile Registrando

Composizioni, Arrangiamenti, Keyboards, Sounddesign,

Missaggio, direzione musicale: Walter Zweifel-Patocchi (umarnab@bluewin.ch)
Artdirector e coordinazione: Laura Patocchi-Zweifel (umarnab@bluewin.ch)
Violoncello: Zeno Gabaglio. Conseguiti diploma in violoncello, master in improvvisazione e laurea in filosofia (a Lugano, Basilea e Firenze) si dedica alla musica sotto i più vari aspetti, prediligendone le forme più autentiche e - forse - meno scontate. (www.zenogabaglio.com)
Coro: Gruppo vocale "Cantemus" di CH-6932 Bioggio (www.cantemus.ch)
Direzione Coro: Maestro Luigi Marzola (insegnante al Conservatorio "G.Verdi" di Milano e docente di Direzione corale al Conservatorio di Lugano). Diplomato in Organo e composizione organistica e in Pianoforte presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano, dove ha inoltre studiato composizione. Presso la Civica Scuola di Musica di Milano ha concluso il Corso quinquennale di Direzione di Coro ed ha successivamente frequentato corsi e seminari di specializzazione con docenti di fama internazionale fra i quali Peter Erdei e Mark Brown, specializzandosi con Norbert Balatsch presso l'Accademia S. Cecilia di Roma. Ha studiato canto con Margaret Hayward e repertorio vocale da camera, come pianista, con Dalton Baldwin.
Soprano di coloratura: Dan Shen (diplomata in Canto presso i Conservatori di Shanghai e "G. Verdi" di Milano, direzione del Laboratorio Vocale del coro "Cantemus")
Oboe: Mirko Tripputi (Diploma di perfezionamento al Conservatorio di Lugano)
Violino: Maria Rosaria D'Aprile (Diploma di concertista al Conservatorio di Lugano)
Recitazioni: Pericle Patocchi (registrato nel 1965)
Tecnica del suono: grazie alla disponibilità di Pietro Bianchi della RSI-Rete2 abbiamo avuto a disposizione il materiale tecnologico necessario per una registrazione ottimale che ha consentito la riproduzione dell'ambiente acustico dei luoghi. La fonica della RSI Lara Persia - Studio Lemura (CH) con l'assistenza del tecnico informatico Marco Fasola (RSI) ha effettuato le registrazioni - Coro e Violino Chiese Parrocchiale di Aranno - Violoncello e Oboe St. Ambrogio di Cademario
Mastering: Oaklandstudio, Walter Schmid, Winterthur (CH)
Grafico: Adriano Sigg, Sorengo (CH)(a.sigg@edimen.ch)
Home Page: Giovanni Beretta, Ascona (CH) (giovanni.beretta@vel.ch)

Sostenitori svizzeri
per la produzione VIA CRUCIS

Don Walter Fontana
Fernanda, Giuseppina e Carla Fonti
Fausto Rusca
Aristide Cavaliere
Associazione Regione Malcantone
Avv. Pierfranco Riva
Avv. Pier Mario Creazzo
Fondazione Dr. Martin O. Winterhalter
Olga Ambrosini
Don Ilario Bernasconi
Don Ambrogio Bosisio
Don Joseph Variclamackal
Banca Raiffeisen
Città di Lugano
Banca Gottardo, Lugano
Eredi Alma Bacciarini
Willi Maurer
Comune di Aranno
Hans e Francesca Sigg

Amici del progetto

Don Walter Fontana
Pietro Bianchi
Don Giuseppe Moscati
Don Simone Bernasconi
Don Nicola Zanini
Floriana Grandi
Bernardino Croci Maspoli / Museo
Malcantone (Curio)
Daniele Ryser
Daniela Greub
Mario Matasci, Galleria Matasci

Via Crucis

I A l'entrée de la ville...
II Puisque quelqu' un doit souffrir...
III Au coeur de la fête...
IV Il y a toujours une femme...
V Je rends la pièce...
VI Beau suaire...
VII Derrière les dentelles...
VIII Il y avait beaucoup de femmes...
IX Pour la troisième fois...
X Quand on emporta...
XI Ici est ta place...
XII On le tua...
XIII Haute et bleue...
XIV Le soleil est dans la terre...
XV Lux veritatis...

T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 05:48
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 04:30
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 03:54
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 03:20
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 03:41
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 04:56
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 03:55
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 05:01
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 04:54
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 03:43
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 04:38
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 04:58
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 04.22
T: Pericle Patocchi - M: Walter Zweifel 04:05
T: Laura Patocchi - M: Walter Zweifel 05:52

Totale 67:43

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