Terra ticinese n.1 febbraio 2008, Pagina 45

Musica

La Via Crucis "umana" del poeta Pericle Patocchi ispira un'opera musicale multimediale

La prima esecuzione
concertistica e il CD

di Danilo Mazzarello

Pericle Patocchi (in piedi) e Salvatore QuasimodoSabato 1° marzo 2008, alle ore 20.30, avrà luogo nella chiesa Santa Teresa di Viganello il primo concerto multimediale Via Crucis. In quest'opera, ispirata al Chemin de croix di Pericle Patocchi, con l'aggiunta di una quindicesima stazione sulla risurrezione, l'opera poetica, pittorica e musicale fondono armonicamente le loro reciproche creazioni. La parte musicale consiste in un concerto strumentale per violoncello (Zeno Gabaglio), violino (Mariarosaria D'Aprile), oboe (Mirko Tripputi), percussioni (Frank Köllges) e vocale (coro Cantemus diretto dal Maestro Luigi Marzola, sopano di coloratura Dan Shen) in fusione organica con suoni ed effetti d'atmosfera computerizzati: rumori di folla, grida d'animali, passi, sospiri eccetera. I vari elementi si intrecciano con la lettura del testo in italiano (Marco Fasola), che interviene senza seguire uno schema fisso, a volte all'inizio, in mezzo oppure alla fine di un brano musicale. Da uno schermo saranno proiettate immagini, tra le quali figurano le interpretazioni pittoriche dell'acquafortista Mario Marioni. Un sistema computerizzato di luci creerà effetti ambientali in sincronia con i momenti drammatici del l'opera. La realizzazione del concerto ha richiesto una lunga e meticolosa fase di pre produzione durante la quale sono state effettuate tutte le registrazioni. Da questo lavoro è nato un CD con una straordinaria particolarità: la voce, che recita in francese i passi riguardanti le stazioni della Via Crucis, è quella dell'autore, il poeta Patocchi, registrata nel 1965.

Il poeta Pericle Patocchi ricordato a 40 anni dalla sua morte

Il 13 dicembre 1967 alla Biblioteca cantonale di Lugano fu presentata la raccolta poetica Chemin de Croix (Via Crucis) di Pericle Patocchi, stampata da Giulio Topi come edizione d'arte fuori commercio. L'opera contiene quattordici poemetti in francese, con la traduzione italiana del premio Nobel Salvatore Quasimodo, illustrati da quattordici acqueforti di Mario Marioni e con la prefazione dell'Accademico di Francia André Chamson. Nel1969, in occasione del primo anniversario della scomparsa del poeta (venerdì santo, 13aprile 1968), ne fu pubblicata una versione più piccola ed economica con una tiratura di circa 500 copie (esaurita). Per marzo 2008 è prevista una nuova edizione da parte delle Edizioni Ulivo di Balerna. Pericle Patocchi in un'intervista del 1965 alla RSI introduceva cosí la sua Via Crucis: "A tutti gli orizzonti della terra, sui muri delle chiese, lungo i viali e le scalinate che conducono ai santuari,  le scene della Via Crucis sorgono immobili. Lavate dalla pioggia, coperte di calce viva, nascoste nella notte, eccole a poco a poco trasudare, delinearsi sempre uguali, implacabili. E nel loro cuore gli uomini non cessano di ripetere quei gesti. Gli uomini continuano a condanna re, a tormentare, ad uccidere Cristo nell'anima e nella carne dei loro simili. Carnefici e vittime gli uni degli altri non riescono pertanto ad uccidere l'amore".

Pericle Patocchi nasce a Lugano il 9 marzo 1911 e si spegne a Loèche-Les-Bains il 13 aprile 1968. Frequenta le scuole elementari a Parigi e dopo la tragica perdita della madre Asia Perea si trasferisce col padre a Milano, dove alle scuole secondarie stringe amicizia con il pittore Aligi Sassu e con noti esponenti fu turisti, trai quali Carlo Carrà, Aldo Palazzeschi ed E. T. Martinelli. All'età di soli 17 anni espone alla Biennale di Venezia con Aligi Sassu. Ritornato in Svizzera, consegue la maturità federale a Sion e frequenta le università di Ginevra (scienze sociali) e Friborgo (Belle lettere). Insegna lingua e letteratura francese alla Scuola Cantonale di Commercio a Bellinzona e al Liceo cantonale di Lugano. La sua attività letteraria, intensissima di collaborazioni e pubblicazioni liriche, merita tre premi Schiller e il riconoscimento di Chevalier del'Ordre des Arts et des Lettres dell'Accademia di Francia. I suoi contemporanei riconoscono in lui un poeta della trasparenza.

L'opera musicale: la Via Crucis di Walter Zweifel-Patocchi

La composizione musicale è terminata dopo una lunga gestazione di circa dieci anni: ricerche, trascrizioni di spartiti, rielaborazioni degli arrangiamenti di base per strumenti e coro, effetti sonori ambientali, ritmica eccetera. "La scrittura musicale di Zweifel attinge a vari tipi di stile e diforme per creare un grande affresco musicale, risultato di un lavoro evidentemente pensato e maturato nel corso di un lungo periodo. Colpiscono la libertà e il rigore coi quali il compositore si muove all'interno di un linguaggio musicale eterogeneo: nelle imitazioni strumentali ecco affiorare elementi linguistici propri della più osservata tradizione musicale barocca; nel tappeto sonoro traspare, limpida, la sapienza di chi ha tanto lavorato con suoni campionati e computerizzati; nella scrittura corale il gusto per la ricerca timbrica e, in tutta la composizione, il marchio indelebile di chi affonda la propria scrittura in una formazione musicale che guarda con rispetto alla tradizione. Nelle stazioni della Via Crucis, in momenti ogni volta diversi, la musica si apre per accogliere i testi letti. Nella versione originale in francese sentiamo il testo direttamente dalla voce di Pericle Patocchi: non declamato, non recitato, ma proprio perché "semplicemente" detto mantiene tutta la sua forza espressiva e la sua straordinaria attualità". (Luigi Marzola, direttore del coro Cantemus, insegnante al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano). Dice il compositore: "La mia opera è orientata sugli elementi musicali barocchi, classici e impressionistici del la musica sacra. Si tratta di una composizione per violoncello, oboe, violino, percussioni, coro, ritmi ed effetti ambientali. I suoni sintetici si uniscono e fondono organica mente con quelli prodotti da gli strumenti classici e con le voci del coro. Polifonia e armonia simboleggiano gli assi direzionali della croce: verticale e orizzontale. Il coro incarna la folla, il violoncello il sofferente, l'oboe la madre e la pietà femminile, il violino lo spirito, l'Angelo, le percussioni il Tempo. Suoni, grida e rumori creano effetti fortemente drammatici".

Copertina del CDWalter Zweifel-Patocchi nasce a Hasle, nel Canton Berna, il 4 aprile 1955. Consegue il diploma di organista con il professor Hans Vollenweider alla Musikakademie di Zurigo. Durante la formazione al conservatorio segue una via musicale parallela fatta di sperimentazioni con i primi synthesizer, di composizioni per esposizioni d'arte, di formazione di gruppi performance, musica per show multimediali, attingendo ispirazione anche dai gruppi pop in voga presso i giovani dell'epoca come i Pink Floyd, Emerson, Lake and Palmer e Genesis. Termi nati gli studi, tournées con gruppi teatrali, sperimentazioni in Germania con compositori contemporanei come John Cage e Maurizio Kagel. Dal 1983 inizia una feconda attività come compositore, arrangiatore, strumentista (keyboard) e, come autodidatta, impara le tecniche del suono in diversi studi di registrazione in Svizzera e Germania. Per necessità e curiosità accetta innumerevoli incarichi in produzioni europee e canadesi. Dal 1996 ha iniziato a comporre la musica sul poema Via Crucis del poeta Patocchi.

Walter Zweifel-Patocchi Zeno Gabaglio coro Cantemus

Mirko Tripputi Maria Rosa D'Aprile Registrando

Sostenitori del progetto

Associazione Regione Malcantone, Don Walter Fontana, Fernanda, Giuseppina e Carla Fonti, Fausto Rusca, Aristide Cavaliere, Ritter SA, avvocato Pierfranco Riva, avvocato Pier Mario Creazzo, Fondazione dottor Martin O. Winterhalter, Olga Ambrosini, Don Ilario Bernasconi, Don Ambrogio Bosisio, Don Joseph Variclamackal, Banca Raiffeisen, Città di Lugano, Banca del Gottardo, Eredi Alma Bacciarini, Willi Maurer, Comune di Aranno. Distribuzione CD: Laura Patocchi-Zweifel, CH-6994 Aranno, 0041 (0) 91 609 20 62 email: umarnab@bluewin.ch www.giovanniberetta.ch/zweif el/wzp_text.htm

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